DuPont forma i giornalisti sulla protezione in caso di emergenze biologiche

Per preparare i giornalisti in caso di epidemie di influenza o altre emergenze biologiche, la Fleet Street Clinic ha chiesto a DuPont Personal Protection di organizzare delle sessioni di formazione sulle procedure adeguate per “indossare e togliersi” l'abbigliamento protettivo.

La Fleet Street Clinic ha organizzato un seminario per i migliori 25 giornalisti, cameraman e team di produzioni di Regno Unito e Stati Uniti al Frontline Club di Londra. Ian Samson, specialista per la formazione in Europa di DuPont Personal Protection, ha spiegato perché, oltre a scegliere l'attrezzatura protettiva adeguata, è altrettanto importante controllarne l'integrità assicurarsi che la taglia e la vestibilità siano corrette, indossare e togliersi gli indumenti in modo corretto e smaltirli in modo adeguato.

La Fleet Street Clinic è responsabile della salvaguardia medica di gruppi di giornalisti sempre in prima linea che, data la natura del proprio lavoro, vengono spesso inviati in qualsiasi parte del mondo. Per ottimizzare la loro protezione contro malattie infettive pericolose, polveri, agenti chimici e altri pericoli biologici che potrebbero incontrare durante la copertura giornalistica di vari eventi, la Fleet Street Clinic fornisce i necessari vaccini, consigli, forniture mediche e ora anche kit di protezione personale, spesso con pochissimo preavviso.

Il dottor Richard Dawood, direttore medico della Fleet Street Clinic, è specializzo in medicina dei viaggi e lavora nel settore giornalistico da oltre un decennio, ad esempio in occasione dell'epidemia di SARS nel 2003 e di altre pandemie e pericoli biologici in tutto il mondo.

“Durante i colloqui con i giornalisti e altri operatori del settore, è risultato chiaro che occorre organizzare piani specifici per proteggere le troupe giornalistiche dall'esposizione a virus influenzali e altri pericoli biologici” afferma il dottor Dawood.

“La Fleet Street Clinic ha svolto ricerche approfondite circa i prodotti che offrono la migliore combinazione di protezione, resistenza, comfort e vestibilità per le mansioni da svolgere e abbiamo creato alcuni kit protettivi di base che si possono adattare ad ambienti o rischi specifici. Questi kit si possono ottenere direttamente dalla clinica e possono essere consegnati rapidamente alle troupe giornalistiche impegnate in ambienti pericolosi, con la sicurezza che tutto il contenuto del kit offra la protezione necessaria”.

“Il kit di base contro i pericoli biologici include una tuta da lavoro protettiva in DuPont™ Tyvek® o Tychem®, un respiratore, occhiali di sicurezza, guanti e salviette disinfettanti. Siamo grati a Ian Samson di DuPont, per il suo aiuto nella creazione dei kit e per averci aiutato a far comprendere ai nostri clienti l'importanza delle tecniche corrette per indossare, usare, togliere e smaltire i dispositivi di protezione, oltre all'importanza di una formazione adeguata. Tra i servizi offerti da DuPont, Ian si è offerto di tenere un corso di formazione al riguardo e la risposta è stata ottima” afferma il dottor Dawood.

Ian aggiunge che “non si può semplicemente indossare indumenti protettivi e sperare che tutto vada bene. Per ottenere la resa massima, le persone devono capire i rischi, sapere come indossare l'attrezzatura in modo che tutti i componenti funzionino correttamente l'uno con l'altro, sapere come togliersi gli indumenti protettivi e come smaltirli in modo che ciò non vada a discapito della sicurezza propria o dei colleghi o addirittura dei famigliari dopo l'esposizione a sostanze pericolose. La formazione è di vitale importanza e siamo lieti di comunicare le nostre competenze alle troupe dei giornalisti di TV, radio e carta stampata”.

Dopo la presentazione, uno dei partecipanti tra i giornalisti di Fleet Street ha dichiarato: “È stata un'esperienza molto utile. Anche uno dei miei colleghi, che praticamente ha visto di tutto, ha detto che è stata una presentazione molto informativa”.