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Indumenti Protettivi per Operatori di Emergenza

I vigili del fuoco e gli operatori d’emergenza, durante l’espletamento dei loro incarichi, possono entrare in contatto con diverse sostanze chimiche e agenti biologici tossici. Il contatto con la pelle, oltre a quello con gli occhi e i polmoni, rappresenta una modalità di esposizione significativa per numerosissimi agenti chimici industriali, agenti patogeni a trasmissione ematica e agenti chimici e biologici per scopi bellici.  Di conseguenza, è vitale che siano disponibili indumenti protettivi in grado di fornire una barriera protettiva appropriata per tali rischi.

Quali fattori occorre prendere in considerazione nella selezione di indumenti protettivi?

Quando si selezionano indumenti protettivi, tra i fattori da prendere in considerazione vi sono la natura e l’entità dei rischi e la loro probabilità, frequenza, gravità, collocazione, espansione potenziale, interazione con altri rischi e la disponibilità di risorse per affrontarli. Ad esempio, gli indumenti per gli interventi d’emergenza sono spesso indossati per lunghi periodi in ambienti estremi e ad alto stress e in luoghi che possono essere fisicamente inaccessibili. Ciò richiede indumenti protettivi che non siano solo efficaci dal punto di vista tecnico, ma in grado di sostenere la durata e l’intensità dell’intervento.

I respiratori, la protezione per viso e occhi, le scarpe, i guanti e tutti gli indumenti protettivi, sono necessari in caso di incidenti che implicano sostanze biologiche, in modo da minimizzarne l’inalazione, il contatto con la pelle ed evitare la contaminazione dell’abbigliamento indossato al di sotto della tuta protettiva.  I dispositivi di protezione individuale (DPI) devono essere della giusta misura, indossati correttamente, sostituiti se danneggiati, e sfilati in maniera da evitare la contaminazione di chi li indossa e di ulteriori persone.  Inoltre, essi devono essere smaltiti in modo da evitare la diffusione di una potenziale contaminazione.  Occorre che i vari DPI siano complementari; un indumento non deve interferire con la vestibilità e la funzione di un altro.

Protezione contro agenti della guerra biologica

Tychem® F fornisce una barriera efficace contro gli agenti della guerra biologica.  Tychem® F dovrebbe essere selezionato nel caso di minaccia di tipo chimico o in caso di rischio di esposizione continuativa a un ulteriore attacco oltre alla minaccia di tipo biologico.  Tuttavia, è importante che il design dell’indumento escluda la possibilità che agenti chimici penetrino all’interno attraverso polsi o caviglie, a causa del cosiddetto “effetto soffietto”.

Protezione contro agenti della guerra chimica

Le squadre militari di decontaminazione hanno bisogno di tute al contempo leggere e con altissime prestazioni protettive contro tutti i tipi di agenti chimici per scopi bellici.  Tychem® F fornisce un livello protettivo straordinariamente elevato per lunghi periodi contro tutti gli agenti della guerra chimica testati, sotto forma di liquido, vapore e aerosol.

Dati di permeazione per gli agenti della guerra chimica*: Tempo di passaggio attuale
Agente della guerra chimica
Tychem® F Tychem® F2 Tychem® ThermoPro Tychem® TK
Lewisite (L) MIL-STD-282 (100 g/m2) 360 360 360 >480
Sarin (GB), MIL-STD-282 (100 g/m2) >480 >480 >480 >480
Soman (GD), MIL-STD-282 (100 g/m2) >480 >480 >480 >480
Gas Mostarda (HD), MIL-STD-282 (100 g/m2)
>480 >480 >480 >480
Tabun (GA), MIL-STD-282 (100 g/m2)
>480 >480 >480 >480
Agente Nervino VX, MIL-STD-282 (100 g/m2)
>480 >480 >480 >480
 
   

* Gli agenti della guerra chimica sono stati testati secondo le norme MIL-STD-282 a 22°C oppure FINABEL 0.7 a 37°C; per la lista completa dei risultati, visitare DuPont™ SafeSPEC™. I dati di permeazione sono stati generati per conto di DuPont dai Laboratori TNO.